Libri che Fulminano. Leggere, soprattutto saper leggere, in tempi di AI, è sempre più necessario, per differenziare la propria voce, identificare una modalità espressiva inedita e autentica, trovando finalmente storie e linguaggi che rispecchino la propria vera essenza umana. Libri fuori dal coro, fuori dagli schemi preconfezionati, lontani dalle logiche AI. Le opere di Stefi Pastori Gloss sono in vendita nelle librerie, su Amazon, e in privato, direttamente sui Social.
mercoledì 11 maggio 2022
"Rosa, la Cosa, l’Anarchia del Verso" di Antonietta Fragnito
mercoledì 13 aprile 2022
"Annientare" di Michel Houellebecq
lunedì 14 febbraio 2022
"Gabba Gabba Hey Ramones" di Nicholas Rombes
domenica 14 novembre 2021
LA SOCIETÀ DEI SIMILI di Adriano Bernasconi
Merito LA DISTOPIA demerito GRECITÀ
Gloss riceve periodicamente un invito alla lettura e recensione di un inedito dalla casa editrice Gilgamesh, del cui responsabile fece conoscenza a una edizione del Festival della Letteratura di Mantova. Questa volta, è toccato al romanzo distopico LA SOCIETÀ DEI SIMILI di Adriano Bernasconi.
"«La gente trova strano tutto quello ch
e non riesce a capire» replicò Sebastianos." Gloss infatti non riesce a capire come il grecista Bernasconi possa confondere articoli e particelle pronominali. Le seconde, in linguistica, sono parti variabili del discorso che possono sostituire o del testo precedente; o successivo; oppure ancora riferirsi a un elemento del contesto in cui si svolge il discorso. Tale elemento è sottinteso. No, al Bernasconi non sono chiare queste distinzioni. Come pure non è chiaro che un autore utilizzi nomi collettivi greci deve poterne dare spiegazione a chi non ha conoscenze della lingua morta. E non presumere che tutti i lettori abbiano fatto il liceo classico.Tuttavia, ha comunque il merito di ribaltare nella distopica realtà del romanzo ciò che rappresenta la normalità (da noi l'eterosessualità) in anormalità e viceversa. Insomma, un romanzo omofobo al contrario.
Per il resto, il plot è tutto un rincorrere situazioni di disagio violenza e omofobia ingiustificabili se non per la spasmodica ricerca dell'effetto letterario, che finisce per risultare fine a se stesso.
Consigliato per controtendenza a quegli autori emergenti che vogliano apprendere come NON scrivere se vogliano avvincere i lettori.
lunedì 25 ottobre 2021
TU NON CONOSCI LA VERGOGNA la mia vita eleganzissima di Drusilla Foer
Gloss lo ammette, in chiusura si è commossa. La Foer, vecchia volpona, scrive il proprio coccodrillo parlando di sé (un ego mostruosamente trofico che sa trasformare a beneficio del divertimento altrui). È il momento più alto del suo libro, colmo di autoreferenzialità, tutto sommato non scoppiettante come i monologhi con la Ornella cui ci ha abituati ormai da anni. Un'autoreferenzialità quasi dimessa, tra il mesto e il malinconico, che fa saggia tenerezza. Fino a questa uscita letteraria, Gloss considerava la Drusilla come l'unica forma possibile oggi in Italia di critica sociale, con pure quella punta di sagace ironia cattiva. Il libro non è così. Per questo verso soltanto delude. Ma recupera benissimo quando Gloss si identifica in un aforisma della Drusilla, che tosto fa suo:
"Devo ammettere che l'attitudine ottimista che mi caratterizza trasforma quasi sempre pochi dettagli di qualità in uomini meravigliosi. Fallendo spesso.
Drusilla Foer"
Consigliato a vedove allegre, single impenitenti e vogliosi di libertà senza giudizi.
lunedì 18 ottobre 2021
50 TENTATI SUICIDI PIÙ 50 OGGETTI CONTUNDENTI di Alessandra Carnaroli
Operazione geniale. Argomento pesante, trattamento leggero, per questo geniale.
Gloss ha fatto danni in libreria acquistando tomi per una settantina di euro (il peso della cultura). Appoggiato accanto alla cassa, quasi con indifferenza, questo libretto. Einaudi. Come tradizione per la poesia, Einaudi ne pubblica sempre una in copertina (cosa che da ex Art Director nella Milano da Bere e oggi poeta per scelta altrui, Gloss trova d'una fantastica simpatia comunicativa). Non può esimersi da aggiungerlo al conto. Letto in 15 minuti netti, il tempo della seduta mattutina sul trono bianco. Ma non è stimolante in quel senso, anzi. La fa gioire, lei abituata da anni alla morte, leggere di cose pesanti con leggerezza che non è superficialità la esalta. Pensa anche che la vita di tutte e tutti noi è invasa dalla sofferenza chiama letture amene come queste.
Tecnicamente capace a tenere alto il tono lessicale con la stessa semplicità con cui si compra il pane quotidiano, la Carnaroli le si rivela Autrice di interesse assoluto.
Consigliato a risollevare l'animo di aspiranti suicidi e anche degli aspiranti omicidi.
venerdì 13 agosto 2021
LO SCRITTORE CHE DIPINSE L'ATOMO, vita di René Parece da Palermo a Parigi, di Rachele Ferrario
Ben scritto in un italiano poco scenografico, ma molto tecnico e, proprio per questo, specifico preciso, il libro si rivela un testo prezioso per conoscere gli eventi storici, politici, artistici in chiave monumentale, dei primi del Novecento, passando attraverso un viaggio di ricerca del sé, psicologico e fisico, avvenuto però nel mondo reale da Parigi alle isole Figi. Quasi un abbandono del Parece che, deluso dalle scienze esatte come la fisica e dalle scienze inesatte come l'arte, ha pensato di lasciarsi tutto alle spalle e andare alla ricerca di qualcosa che non trovò, se non una malattia gravissima che lo uccise.
Consigliato ai ricercatori di se stessi che, attraverso le esplorazioni dell'animo umanissimo di Renato detto René Parece, vogliano approfondire il proprio.




