mercoledì 4 febbraio 2026

‘Dieci Donne’ di Marcela Serrano

(precedente)


 “Ciascuna di loro non stava forse facendosi forza raccogliendo energie per la giornata che le attendeva? (...) E sono tutte così belle, pensa Natasha. Quanto mi commuovono le donne. E che pena mi fanno. Perché una metà del genere umano si è fatta carico di un fardello così pesante, mentre l’altra metà non fa nulla?”


Edito nel 2011 da Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, ‘Dieci Donne’ di Marcela Serrano Dieci donne - Marcela Serrano - Feltrinelli Editore https://www.feltrinellieditore.it/opera/dieci-donne/ 

è stato donato a Gloss da suo figlio acquisito Ale (osceno chiamarlo figliastro, per l’accezione dispregiativa che nel tempo e nelle occasioni ha assunto tale termine). Conosce l’interesse di sua madre acquisita nel sostenere e a divulgare l’eterno femminino.




Nata nel 1951, la scrittrice cilena Marcela Serrano ha vissuto l'esilio in Italia prima di dedicarsi alle arti visive e, dal 1991, alla letteratura di successo. La sua vasta produzione romanzesca si concentra sull'analisi della condizione femminile e dei problemi sociopolitici contemporanei. Per queste tematiche, la sua figura è spesso affiancata a quella della connazionale Isabel Allende. La sua carriera, iniziata con un debutto fortunato, prosegue ancora oggi con numerose pubblicazioni recenti.

Il suo ‘Dieci donne’ bene si inserisce nel suo filone sull’universo donna nella società. Trattasi di un racconto collettivo che analizza le vicende personali di nove donne in Cile, filtrate attraverso lo sguardo di una terapeuta. Queste narrazioni appartengono a donne di generazioni diverse, provenienti da vari contesti economici e con visioni del mondo differenti, mettendo in luce quanto l'universo femminile possa essere allo stesso tempo vulnerabile e resiliente.

Le protagoniste si misurano con sofferenze passate, relazioni sentimentali e vuoti affettivi. Nel farlo, attraversano il proprio dolore alla costante ricerca di un’autocoscienza e di un ruolo nel mondo.

Francisca agente immobiliare con un irrisolto legame matrilineare, Manè sfiorita attrice mantenuta, Juana sfiduciata cerettista di salone di bellezza con deficit di attenzione, Simona ragazza-bene attivista femminista e di sinistra dall’inconsapevole scelta di singletudine, Ana Rosa segretaria di grandi magazzini dalla inconsistemte autostima, Andrea rabbiosa giornalista TV, Guadalupe studentessa informatica lesbica dalle relazioni complicate, Luisa anziana vedova con forte nostalgia per il marito passato in latenza, Layla, araba di seconda generazione giornalista e alcolista violentata da tre giovani israeliani. Nove donne. E la decima del titolo? È Natasha, la loro terapista, si può leggere in trasparenza dalle narrazioni delle sue nevrotiche, le cosiddette “matte”, come le definiscono nel prologo, i giardinieri dell’istituto che le accoglie tutte assieme per una seduta collettiva.


In definitiva, il romanzo delinea un ritratto intimo e lucido dell'essere donna oggi, trasmettendo un segnale di determinazione e audacia capace di ridare equilibrio e senso alle loro esistenze.

Consigliato alle donne assolute, per vedersi accrescere l’autostima, agli uomini misogini, per lenire il loro dolore assolutistico e a volte alessitimico. Se vuoi conoscerne il significato iscriviti a https://it.tipeee.com/glossparla